
come un totem
Da diversi anni sto "collezionando" alberi strani e solitari sparsi sul crinale dell'Appennino. Si tratta di esemplari spesso segnati dal tempo e dalle avversità atmosferiche, che mi piace rivisitare stagione dopo stagione. Nel tempo ho assistito alla morte di alcuni di loro, schiantati dal vento o dalla neve.
Era dall'ottobre 2003 che non rivedevo questo faggio che mi ricorda un totem, perchè sembra una scultura, un simbolo della tenacia e voglia di vivere. Del tronco è rimasta solo una piccola parte, il legno è stato attaccato da funghi che lo stanno divorando in modo inesorabile, ed avevo qualche timore che avesse ceduto.
Fortunatamente così non è stato. E' ancora lì vivo, in attesa di una nuova stagione.